Centro Antiviolenza Federica Mangiapelo

I Centri Antiviolenza e il Centro antiviolenza Federica Mangiapelo sono luoghi dell’accoglienza in cui la relazione tra donne nutre la metodologia utilizzata per fare emergere e riconoscere la dimensione della violenza. Sarebbe, però, riduttivo e ingiusto fermarsi a riconoscere i Centri come luoghi solo dell’accoglienza. Sono luoghi in cuisi costruiscono saperi, progettualità,speranze e competenze. Sono “laboratori sociali” in cui si sperimentano relazioni virtuose e azioni di prevenzione e formazione attraverso interventi locali e territoriali mirati. Ilservizio dell’accoglienza, non tanto semplicistico peraltro, diventa “politica dell’accoglienza” attraverso la costruzione di un patto con la donna accolta e con tutti i soggetti coinvolti nella rete territoriale, messa in movimento dal Centro per rispondere ai bisogni della donna.

 

Unici depositari di saperi ed esperienze, nel corso delle attività messe in campo, hanno creato relazioni utili con le Istituzioni locali, Scuole, Forze dell’Ordine, Unità Sociosanitarie, Associazioni e con tutti gli altri soggetti che a vario titolo sono coinvolti nella prevenzione e nel contrasto della violenza alle donne. È così che la sinergia e la collaborazione può creare valore aggiunto tra pubblico e privato sociale anche in un’ottica di cambiamento della lettura del fenomeno della violenza alle donne. Non come emergenza sociale da contrastare attraverso misure di sicurezza.

La violenza maschile alle donne è fenomeno antico, tanto quanto la storia di un’umanità, che ha centrato la propria base sull’affermazione di un unico genere, considerato fintamente neutro.
Oggi la visibilità del fenomeno è strettamente legata all’aumentata e consapevole libertà delle donne e alla presenza dei Centri che lo rendono riconoscibile.

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